Il filosofo
Fu tragediografo e filosofo, spesso entrambe le cose insieme: credeva che l'indagine sui problemi naturali potessero donare la serenità dello spirito.

Statua marmorea di Euripide seduto su un trono. Attualmente al museo del Louvre di Parigi.
Si oppose a Socrate in quanto non riteneva corretto che la conoscenza del bene coincidesse con la virtù: l’uomo conosce il bene ma non si sforza di metterlo in pratica o per pigrizia o perché meno attraente di altri piaceri a portata di mano.
Le sue posizioni, oltre che naturalistiche, spesso coincidevano con quelle proprie dei sofisti e nella fattispecie con quelle di Protagora; da questi fece suoi non solo atteggiamenti illuministici ma soprattutto la convinzione che il saper imbastire un dibattito, sia a favore che a sfavore e in merito ad ogni questione, fosse la massima prova del livello raggiunto dal singolo individuo nel dominare la parola.
In vecchiaia rivide molte delle sue posizioni, specie nei confronti dell’audacia critica, e cercò di portarsi su posizioni più moderate.


