Euripide

480 a. C.

Calliade è arconte eponimo ad Atene.

Inizia la LXXV olimpiade.

  • Ad Atene, sotto minaccia della seconda guerra persiana,, vengono richiamati coloro che erano stati colpiti da ostracismo, come Aristide e Santippo.
  • L'esercito persiano attraversa l'Ellesponto su un ponte di barche e invade la Grecia attraverso la Tessaglia. Alle Termopili viene trattenuto da un manipolo di 300 Spartani guidati dal loro re Leonida: il tempo guadagnato, seppur non enorme, permette comunque l’evacuazione di Atene e dell’Attica a Salamina e la fortificazione dello stretto di Corinto ove si va a piazzare l’esercito panellenico. Sfondato il blocco delle Termopili a causa di un tradimento, il grande esercito persiano giunge in Attica e devasta Atene. La flotta greca, capitanata dagli Ateniesi, affronta al capo Artemisio quella persiana e si ritira anch’essa a Salamina: la flotta persiana però viene imbottigliata nello stretto fra l’Attica e l’isola di Salamina dove non potendo usufruire della propendoranza numerica subisce una sonora sconfitta. L’esercito persiano evacua l’Attica e si porta in Beozia.
  • Plistarco, della dinastia agiade, succede al padre Leonida sul trono di Sparta, sotto la reggenza di Pausania, che si affianca a Leotichide, degli Euripontidi.
  • Il tiranno Anassilao di Reggio si allea con i Cartaginesi: questi avanzano lungo la costa settentrionale della Sicilia, ma sono sconfitti da Gelone di Siracusa e Terone di Agrigento nella battaglia di Imera. Pur mantenendo il possesso della Sicilia occidentale, i Cartaginesi abbandonano per 70 anni la politica espansionistica nell'isola, dedicandosi prevalentemente all'ampliamento dei propri domini diretti nell'Africa settentrionale.

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